Cosa significa "privacy visiva" in ufficio?
Per "privacy visiva" si intende che il lavoratore non sia costantemente in linea di vista con gli altri utenti dei locali, con i percorsi di transito o con le aree comuni affollate.
Le esigenze possono variare notevolmente a seconda della situazione. Un lavoro che richiede concentrazione può trarre vantaggio da una visuale più ristretta, mentre in un’area di collaborazione l’apertura è spesso parte integrante della natura stessa dell’attività. Anche una videoconferenza, una breve conversazione o la gestione di materiali possono richiedere una maggiore protezione visiva rispetto a una normale postazione di lavoro.
La privacy visiva, tuttavia, non equivale all’isolamento acustico o alla privacy del parlato. Una barriera visiva può ridurre il contatto visivo diretto, ma non impedisce la propagazione del suono. Per questo motivo è opportuno identificare le diverse esigenze già nella fase iniziale della progettazione.
Scopri i divisori progettati per gli ambienti di lavoro.
La privacy visiva nasce già dalla progettazione della pianta
Spesso il modo migliore per aumentare la protezione visiva non è aggiungere un nuovo elemento, ma disporre meglio le funzioni.
Una postazione di lavoro situata proprio lungo il percorso principale può dare una sensazione di instabilità, anche se è circondata da schermi divisori. Allo stesso modo, una piccola area di conversazione può rivelarsi poco funzionale se si affaccia direttamente sull’ingresso o su un corridoio trafficato.
In fase di progettazione è opportuno prestare particolare attenzione a:
- da quali direzioni si gode di una vista diretta sulle postazioni di lavoro
- come le persone si muovono nello spazio
- dove si trovano le postazioni di lavoro che richiedono concentrazione
- quali aree sono destinate alla discussione o alla collaborazione
- come vengono disposti gli schermi, i materiali del progetto e altri contenuti visivamente delicati.
Basta cambiare l'orientamento delle postazioni di lavoro o rendere più chiari i percorsi di circolazione per migliorare la funzionalità dello spazio senza ricorrere a nuove strutture.
Suddivisione degli spazi senza pareti fisse
Non è necessario separare tutte le funzioni con pareti fisse. Gli spazi di lavoro possono essere suddivisi, ad esempio, con mobili, piante, elementi a mezza altezza e divisori mobili.
Questa soluzione è particolarmente adatta agli uffici multifunzionali, dove la destinazione d’uso degli spazi può cambiare nel corso del tempo. Anziché una suddivisione fissa degli spazi, è possibile creare aree il cui grado di apertura varia a seconda delle esigenze di utilizzo.
Il divisorio STORY WALL è adatto, ad esempio, alla delimitazione visiva di postazioni di lavoro, aree di progetto o piccole sale riunioni. Consente di creare una zona di lavoro più definita senza ricorrere a una struttura muraria permanente.
Scopri il divisorio STORY WALL.
Quanto spazio è necessario per la protezione visiva?
Una schermatura completa non è sempre la soluzione migliore. Un ambiente troppo chiuso può rendere difficile la percezione dello spazio e ridurre il contatto con gli altri utenti.
La protezione necessaria dipende dall’attività svolta. Nel punto centrale è spesso sufficiente impedire la vista diretta sul percorso più trafficato. In un'area di progetto di piccole dimensioni è possibile mantenere il contatto con l'ambiente circostante, indicando al contempo chiaramente dove inizia e dove finisce l'area di lavoro.
Durante un incontro, una barriera visiva può aumentare il senso di tranquillità, ma per le conversazioni riservate è necessaria anche la riservatezza della conversazione stessa. In tal caso, una delimitazione aperta da sola non è sufficiente.
Scopri le soluzioni per spazi di lavoro chiusi.
La protezione dalla vista, l'assorbimento acustico e l'isolamento acustico sono cose diverse
Nella progettazione dell'ambiente di lavoro questi concetti tendono a confondersi facilmente, sebbene affrontino problematiche diverse.
Privacy visiva è legato a ciò che si vede della stanza.
Assorbimento acustico riduce la riflessione del suono nell'ambiente e può migliorare l'acustica dell'ufficio.
Riservatezza delle comunicazioni dipende dal fatto che la conversazione rimanga o meno incomprensibile per chi non ne fa parte.
Insonorizzazione significa, a sua volta, limitare la trasmissione del suono tramite strutture.
Quando l'obiettivo è definito correttamente, anche la scelta della soluzione risulta più semplice. Un divisorio può essere la soluzione giusta per garantire la privacy visiva e strutturare lo spazio, ma non sostituisce una cabina telefonica insonorizzata o una sala riunioni chiusa quando è necessaria la riservatezza delle conversazioni.
La delimitazione visiva aiuta anche a percepire lo spazio
Una suddivisione degli spazi ben progettata indica all’utente la destinazione d’uso delle diverse aree.
Quando gli spazi destinati alla concentrazione, alla collaborazione e alle brevi conversazioni sono ben distinti gli uni dagli altri, l’utilizzo dell’ambiente di lavoro risulta più intuitivo. È possibile delimitare gli spazi senza chiuderli completamente, combinando la disposizione degli arredi, l’illuminazione, i materiali e i divisori.
L'obiettivo non è quello di trasformare l'ufficio open space in un insieme di piccole stanze, bensì di creare un ritmo chiaro tra spazi aperti, semi-separati e chiusi.
Quando la privacy visiva non è sufficiente?
La delimitazione visiva funziona bene quando il problema riguarda la visuale diretta, la percezione dello spazio o l'apertura della postazione di lavoro.
Ma questo da solo non basta:
- discussioni riservate
- lavoro telefonico continuativo
- il passaggio del suono da un'area di lavoro all'altra
- situazioni in cui è chiaramente necessario un ambiente chiuso più tranquillo.
In questi casi è opportuno valutare anche gli spazi di lavoro insonorizzati e altre soluzioni chiuse.
Scopri le soluzioni per gli spazi di lavoro di INTO Concept.
Inizia osservando come viene utilizzato lo spazio
Prima di apportare modifiche, è opportuno esaminare l’attuale ambiente di lavoro nella pratica. Dove si registra il maggior afflusso di persone? Quali postazioni di lavoro sono costantemente esposte a sguardi diretti? Dove le persone cercano informalmente un riparo o un luogo più tranquillo?
Una volta individuati questi punti, è possibile migliorare la privacy visiva in modo mirato, senza ricorrere a strutture superflue.
Un buon risultato non comporta la chiusura dell'ufficio. Rende lo spazio aperto più gestibile e offre agli utenti il giusto livello di privacy a seconda delle diverse situazioni lavorative.
Stai progettando un ambiente di lavoro open space in cui è necessaria una maggiore protezione visiva senza ricorrere a nuove pareti fisse? Visita Divisorio STORY WALL - contattateci per la progettazione dello spazio di lavoro.