Puoi raccontarci brevemente chi sei e qual è il tuo percorso come designer?
Mi chiamo Laila Al-Yousuf e lavoro presso un pluripremiato studio di architettura d'interni SAY Studio socio fondatore e direttore creativo. Il nostro studio ha sedi a Dubai e Riyadh ed è stato fondato nel 2018. Il fulcro della nostra attività è la creazione di ambienti significativi, ponendo sempre le persone al centro del processo di progettazione.
Il mio interesse per l'interior design è nato già da bambina. Mi chiedevo continuamente perché alcuni spazi sembrassero accoglienti, stimolanti o memorabili e in che modo il design influenzasse il modo in cui le persone pensano, provano emozioni e interagiscono tra loro. Riorganizzavo i mobili, dipingevo le pareti e provavo a vedere come piccoli cambiamenti potessero trasformare l’esperienza dello spazio. Col senno di poi, si è trattato di un primo viaggio esplorativo verso ciò che ancora oggi mi motiva: il forte legame tra l’uomo e lo spazio.
Prima di fondare SAY Studio, ho lavorato per sette anni presso Perkins&Will, dove ho conosciuto il mio attuale socio. Ci univa l'idea di uno studio di progettazione che offrisse un approccio più personale, collaborativo e su misura alla progettazione – un approccio in cui le relazioni umane sono importanti quanto gli spazi stessi.
Nel corso degli anni abbiamo avuto l'opportunità di collaborare con aziende di fama mondiale, quali Google, Meta, LinkedIn, PwC e Pepsi. Progettiamo ambienti che sostengono la cultura aziendale, il benessere e le prestazioni. Gli ambienti di lavoro rimangono il fulcro della nostra attività, ma il nostro portafoglio comprende anche progetti nel settore alberghiero, della ristorazione e dell'ospitalità, tra cui Fairmont Hotels & Resorts e Grand Mercure.
Recentemente, SAY Studio è stato premiato come miglior studio di interior design dell'anno in occasione della cerimonia di premiazione del settore della consulenza in Medio Oriente. È stato un risultato significativo per il nostro team e una dimostrazione della passione, della creatività e dell'impegno che caratterizzano il nostro lavoro.

Con che tipo di team lavori?
Abbiamo un team di circa 20 persone a Dubai e in Arabia Saudita. La maggior parte del personale è composta da progettisti e architetti, oltre a un team operativo che supporta l'attività aziendale. Molti di noi lavoravano già insieme prima della fondazione di SAY Studio, poiché diversi membri del team provengono da Perkins&Will. Questo ha creato una forte cultura di fiducia e collaborazione.
Dubai è una città estremamente internazionale, e questo si riflette anche nel nostro studio. Il nostro team è composto da persone di diverse età e provenienze da tutto il mondo. Accanto a professionisti esperti lavorano designer più giovani, che apportano nuove prospettive ed energia.
Quali sono i progetti tipici degli Emirati Arabi Uniti?
Dubai è una città caratterizzata dall'ambizione e dal continuo sviluppo. Gli Emirati Arabi Uniti sono uno degli Stati più giovani al mondo, ma hanno subito enormi cambiamenti dalla loro fondazione nel 1971.
Una delle caratteristiche distintive della città è il suo dinamismo. Qui si crede fermamente che, se qualcosa non esiste ancora, sia possibile immaginarla, progettarla e realizzarla. Questo modo di pensare imprenditoriale si riflette sia nel paesaggio urbano che nella progettazione e nella realizzazione dei progetti.
Noi di SAY Studio ci occupiamo di ambienti di lavoro, strutture alberghiere e spazi commerciali. Assistiamo in prima persona alla continua crescita della città: nuove zone, strutture e progetti di sviluppo nascono a un ritmo eccezionale.
Le mie origini emiratine e mia madre americana mi hanno fornito una prospettiva sia locale che internazionale. Questa biculturalità mi aiuta a bilanciare la comprensione locale e la prospettiva globale, nonché a creare spazi significativi per chi li utilizza.
Come pensi che si evolverà Dubai in futuro?
La città è in continua evoluzione e si stanno realizzando infrastrutture a sostegno della popolazione in crescita. La tecnologia riveste un ruolo significativo nella vita quotidiana. Molti servizi sono altamente digitalizzati e l'amministrazione punta fortemente sull'efficienza e l'accessibilità dei sistemi. La gente ama vivere a Dubai perché è un luogo sicuro, facile da vivere e internazionale. La città riunisce persone provenienti da tutto il mondo, creando un ambiente unico. Credo che saranno proprio queste caratteristiche a definire Dubai anche in futuro.
Come sono cambiati gli ambienti di lavoro negli ultimi anni?
Il cambiamento più significativo nella progettazione degli ambienti di lavoro nell'ultimo decennio è stato l'impatto della pandemia di COVID-19 e la diffusione del lavoro ibrido. La pandemia ha dimostrato che è possibile lavorare praticamente da qualsiasi luogo. Allo stesso tempo, ha sottolineato l'importanza delle relazioni interpersonali. Sebbene la tecnologia consenta di lavorare in modo efficiente, non può sostituire le conversazioni spontanee, le esperienze condivise e il senso di appartenenza. L'ufficio non è più solo un luogo in cui lavorare, ma un luogo che favorisce la collaborazione, la creatività e lo spirito di comunità. Gli attuali ambienti di lavoro sono notevolmente più accoglienti, invitanti e incentrati sulle persone rispetto a dieci anni fa. I confini tra la progettazione di spazi di lavoro, hotel e abitazioni si sono sfumati, il che si traduce in una maggiore enfasi sul comfort, sul benessere e sull'esperienza.
La flessibilità è diventata un tema centrale. Le organizzazioni hanno bisogno di spazi che favoriscano diversi modi di lavorare: concentrazione, collaborazione informale e lavoro di squadra. Per questo motivo, le aree lounge, gli spazi di collaborazione, le cabine telefoniche e gli spazi multifunzionali sono oggi parte integrante degli ambienti di lavoro.
Allo stesso tempo, si pone l'accento sul benessere e sul contatto con la natura. La luce naturale, le piante verdi, le terrazze all'aperto e la progettazione biofilica non sono più un lusso, ma una componente fondamentale di ambienti di lavoro sani e accoglienti.
Che ruolo riveste la responsabilità nel vostro lavoro?
La sostenibilità è uno dei principi fondamentali del nostro studio. Lavoriamo a numerosi progetti certificati LEED e WELL, tra cui diversi edifici con certificazione LEED Gold e WELL Platinum. Anche se un progetto non punta alla certificazione, cerchiamo comunque di applicare gli stessi principi. Uno dei nostri obiettivi principali è ridurre gli sprechi inutili e incoraggiare i clienti a riutilizzare gli arredi e le soluzioni esistenti. Ad esempio, cerchiamo di trasferire postazioni di lavoro e arredi di alta qualità nei nuovi locali, invece di sostituirli tutti con nuovi. A Dubai, tuttavia, l'economia circolare è ostacolata dalla limitata capacità di produzione locale e dalle infrastrutture di riciclaggio, rispetto a molte altre aree.
Quanto è importante per i clienti il tema della responsabilità ambientale?
Negli ultimi anni la responsabilità ambientale è diventata un tema sempre più importante, soprattutto tra le aziende internazionali. Molti dei nostri clienti globali hanno i propri requisiti di sostenibilità e obiettivi di certificazione, come le certificazioni LEED o WELL. La consapevolezza dei clienti è cresciuta in modo significativo negli ultimi dieci anni e la sostenibilità è diventata più un dato di fatto che una semplice tendenza.
Qual è stato il progetto più significativo della sua carriera?
Uno dei progetti più memorabili è stato l'ambiente di lavoro di PwC, completato nel 2019. Il progetto ha successivamente ottenuto la certificazione WELL Platinum e un premio internazionale di design. Ancora più importante, però, è stata l'eccellente collaborazione con il cliente e l'ispirazione del processo di progettazione.
A livello personale, è stato particolarmente significativo anche il progetto della clinica per gravidanze ad alto rischio, realizzato secondo il principio del pro bono. Avendo vissuto io stessa un aborto spontaneo difficile, il progetto mi ha toccata profondamente. Durante il processo di progettazione ho parlato con altre donne che avevano vissuto esperienze simili, per capire meglio le loro esigenze. L'obiettivo non era solo quello di creare uno spazio bello, ma un ambiente che fosse percepito come sicuro, accogliente ed emotivamente rassicurante. Il feedback che abbiamo ricevuto ha rafforzato la mia convinzione sul motivo per cui molte di noi decidono di diventare designer: per creare spazi che influenzino la vita delle persone in modo positivo.
Questa esperienza ci ha ispirato a tal punto che quest'anno abbiamo lanciato un bando pubblico per individuare una persona o un progetto in cui la progettazione pro bono potesse davvero fare la differenza. Credo fermamente che il design abbia il potere di cambiare il mondo.
Quali sono attualmente le tendenze più significative in materia di ambiente di lavoro negli Emirati Arabi Uniti?
Il lavoro ibrido e la flessibilità continuano a essere le tendenze più importanti che stanno plasmando gli ambienti di lavoro. Allo stesso tempo, il ruolo dell'ufficio è cambiato. Gli uffici aziendali tradizionali sono stati sostituiti da spazi sempre più ispirati agli ambienti alberghieri e residenziali. Le aziende vogliono creare luoghi in cui le persone si sentano davvero a proprio agio. Il benessere, il contatto con la natura, gli spazi esterni, le piante e i luoghi di incontro informali sono elementi fondamentali nell'ambiente di lavoro moderno.
Cerchiamo costantemente ispirazione nei corsi di formazione, nella ricerca, negli eventi internazionali e nei viaggi. Partecipiamo, ad esempio, a Orgatec e all'evento 3 Days of Design di Copenaghen per rimanere al passo con gli sviluppi del settore.
In che modo la cultura locale influenza la progettazione negli Emirati Arabi Uniti?
L'ospitalità è profondamente radicata nella cultura degli Emirati e si riflette anche nella progettazione. L'accoglienza delle persone, il loro benessere e la loro valorizzazione sono al centro dell'attenzione sia nel mondo degli affari che negli ambienti costruiti. Gli ambienti di lavoro, gli hotel e gli spazi commerciali sono progettati per essere accoglienti, invitanti e a misura d'uomo.
Allo stesso tempo, Dubai è una delle città più multiculturali al mondo. I progettisti devono trovare un equilibrio tra l'identità locale e la prospettiva internazionale, affinché gli spazi risultino significativi e accoglienti per un pubblico eterogeneo. È proprio la combinazione di forti valori culturali e di una diversità eccezionale a rendere la progettazione a Dubai unica e stimolante.
Come pensi che si evolveranno gli ambienti di lavoro in futuro?
L'importanza della flessibilità è destinata a crescere ulteriormente. Già oggi vediamo arredi mobili, spazi modulabili, cabine telefoniche e ambienti multifunzionali che supportano diversi modi di lavorare. Gli ambienti di lavoro diventeranno sempre più incentrati sulle persone, flessibili e coinvolgenti. Le aziende investono sempre di più per far sì che le persone desiderino trascorrere del tempo in ufficio e collaborare lì.
Quale ruolo giocheranno l'intelligenza artificiale e la tecnologia nel plasmare il futuro?
L'intelligenza artificiale è già parte integrante del processo di progettazione e la sua importanza continua a crescere. Può migliorare l'efficienza della visualizzazione, del controllo qualità e del coordinamento tra i vari team. Grazie alla tecnologia, i progettisti possono lavorare più velocemente e identificare i problemi in modo più efficiente. Tuttavia, non credo che la tecnologia possa sostituire la creatività umana o la capacità di comprendere le emozioni. Il design riguarda ancora soprattutto le persone e il modo in cui percepiscono gli spazi. La tecnologia supporta il processo, ma l'esperienza umana e la connessione umana rimangono al centro di un buon design.
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